Prezzo Speciale Esselunga: che cosa significa la nuova dicitura comparsa nei negozi

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato sulla pagina Facebook di TuttoEsselunga la fotografia di un nuovo cartellino comparso tra gli scaffali di un supermercato Esselunga.

La dicitura era semplice e molto evidente:

“Prezzo Speciale”

Sul cartellino non comparivano però né una percentuale di sconto né il consueto confronto tra il prezzo precedente e quello promozionale.

Una formula diversa da quelle alle quali i clienti Esselunga sono abituati e che ha immediatamente suscitato curiosità e domande.

Che cosa significa “Prezzo Speciale”? È una nuova tipologia di promozione? Perché non viene mostrato il prezzo precedente? E quale differenza c’è rispetto ai già conosciuti Prezzi Corti e Sconto Fìdaty?

Dopo aver analizzato la discussione nata sotto il nostro post Facebook e aver verificato la normativa italiana ed europea sugli annunci di riduzione di prezzo, il significato di questa nuova dicitura appare più chiaro.

Cartellino Prezzo Speciale Esselunga esposto in negozio senza percentuale di sconto e prezzo precedente
Il cartellino “Prezzo Speciale” fotografato in un punto vendita Esselunga.
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Che cosa significa “Prezzo Speciale” da Esselunga?

“Prezzo Speciale” sembra essere la dicitura scelta da Esselunga per segnalare alcuni prodotti proposti temporaneamente a un prezzo promozionale, ma per i quali non viene indicata una riduzione percentuale rispetto a un precedente prezzo di vendita.

La nuova formula può essere collegata alle regole introdotte dalla cosiddetta direttiva Omnibus, che impongono precisi obblighi quando un venditore presenta al pubblico una riduzione di prezzo.

La legge non impone di utilizzare le parole “Prezzo Speciale”. Non stabilisce neppure il colore, la grafica o il formato del cartellino.

La normativa stabilisce invece quale prezzo debba essere utilizzato come riferimento quando viene annunciato uno sconto.

La dicitura “Prezzo Speciale” appare quindi come la modalità comunicativa scelta da Esselunga per ottemperare, nei casi che la riguardano, agli obblighi previsti dalla normativa sulle riduzioni di prezzo.

In altre parole, la legge stabilisce le regole da rispettare; Esselunga sceglie come comunicarle al cliente attraverso i propri cartellini.

La spiegazione emersa dal post Facebook di TuttoEsselunga

La fotografia pubblicata sulla nostra pagina Facebook ha generato una discussione particolarmente partecipata.

Molti clienti non avevano mai visto prima il cartellino “Prezzo Speciale” e si sono chiesti se si trattasse di un’offerta reale, di un nuovo tipo di promozione oppure semplicemente di un prezzo ordinario messo maggiormente in evidenza.

Tra i commenti è emersa una spiegazione ricorrente: il nuovo cartellino sarebbe utilizzato per prodotti promozionali che non dispongono, in quel determinato punto vendita, di uno storico di prezzo utilizzabile nei 30 giorni precedenti.

Potrebbe trattarsi, per esempio, di referenze introdotte appositamente per una campagna, confezioni speciali oppure prodotti non appartenenti all’assortimento abituale del negozio.

In questi casi non sarebbe possibile mostrare la tradizionale percentuale di sconto calcolata rispetto al prezzo precedente, perché manca un prezzo storico conforme ai criteri stabiliti dalla legge.

I commenti pubblicati sui social non rappresentano naturalmente una comunicazione ufficiale di Esselunga. La spiegazione emersa risulta però coerente con la normativa vigente e con le indicazioni pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La direttiva Omnibus e il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni

Per comprendere il cartellino “Prezzo Speciale” bisogna partire dalla direttiva europea 2019/2161, comunemente conosciuta come direttiva Omnibus.

La direttiva ha modificato diverse norme dell’Unione Europea in materia di tutela dei consumatori, introducendo regole più rigorose anche per gli annunci di riduzione di prezzo.

In Italia è stata recepita con il decreto legislativo 7 marzo 2023, n. 26, che ha introdotto l’articolo 17-bis nel Codice del consumo.

La regola principale è relativamente semplice:

Quando un venditore annuncia una riduzione di prezzo, deve indicare come prezzo precedente il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti alla promozione.

Non si prende quindi necessariamente in considerazione l’ultimo prezzo esposto sullo scaffale.

Il riferimento deve essere il prezzo più basso effettivamente applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti, nel singolo punto vendita oppure nel canale online nel quale viene effettuato l’acquisto.

Questo principio è spiegato anche nelle FAQ sugli annunci di riduzione di prezzo pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Perché è stata introdotta questa regola?

La norma è stata introdotta per impedire la creazione di sconti artificiali.

In assenza di questa regola, un venditore potrebbe aumentare temporaneamente il prezzo di un prodotto e, subito dopo, applicare una percentuale di sconto calcolata sul prezzo appena aumentato.

Il consumatore avrebbe così l’impressione di ottenere una riduzione molto più consistente di quella reale.

Con la direttiva Omnibus, invece, il prezzo utilizzato come riferimento deve essere quello più basso applicato nei 30 giorni precedenti.

Un esempio pratico

Immaginiamo che un prodotto sia stato venduto:

  • inizialmente a 10 euro;
  • successivamente a 8 euro;
  • infine nuovamente a 10 euro.

Se il supermercato decide di promuoverlo a 6 euro, non può utilizzare automaticamente come riferimento i 10 euro applicati subito prima della promozione.

Deve prendere come prezzo precedente gli 8 euro, perché rappresentano il prezzo più basso praticato nei 30 giorni antecedenti.

Anche l’eventuale percentuale di sconto deve quindi essere calcolata partendo da 8 euro.

Che cosa succede quando manca uno storico di prezzo?

La situazione è diversa quando una determinata referenza non era presente nel punto vendita nei 30 giorni precedenti.

In quel caso potrebbe non esistere un prezzo precedente effettivamente applicato sul quale costruire il confronto.

Può accadere con:

  • prodotti introdotti appositamente per una campagna promozionale;
  • confezioni speciali;
  • formati differenti da quelli normalmente venduti;
  • nuovi codici prodotto o nuovi codici EAN;
  • prodotti stagionali;
  • referenze non presenti nell’assortimento abituale del punto vendita;
  • prodotti disponibili soltanto per un periodo limitato.

Le FAQ del Ministero delle Imprese e del Made in Italy affrontano anche i prezzi di lancio, i nuovi prodotti, i cambi di gamma, i nuovi codici EAN e le referenze immesse sul mercato da meno di 30 giorni.

Se non esiste un prezzo precedente realmente applicato, non sarebbe corretto inventarne uno, utilizzare quello di un’altra confezione oppure ricavarlo da una referenza soltanto simile.

Ed è proprio in situazioni come queste che sembra entrare in gioco la dicitura “Prezzo Speciale”.

Che cosa comunica il cartellino “Prezzo Speciale”?

La nuova dicitura potrebbe essere interpretata in questo modo:

Questo prodotto viene proposto a un prezzo promozionale per un periodo determinato, ma non viene annunciata una percentuale di riduzione rispetto a un precedente prezzo di vendita.

Il cartellino comunica quindi l’esistenza di una particolare condizione commerciale, senza affermare espressamente:

  • che il prezzo sia stato ridotto di una determinata percentuale;
  • che esista un prezzo precedente più alto;
  • che il cliente stia risparmiando una somma precisa;
  • che si tratti necessariamente del prezzo più basso disponibile sul mercato.

Questa distinzione è importante.

La formula “Prezzo Speciale” trasmette inevitabilmente un’idea di convenienza, ma non equivale formalmente alla comunicazione “prima costava X, ora costa Y”.

“Prezzo Speciale” significa che il prodotto è davvero scontato?

Il prodotto viene presentato come oggetto di una condizione commerciale particolare, ma la dicitura non consente di calcolare direttamente il risparmio rispetto a un prezzo precedente.

Non significa necessariamente che il prezzo non sia conveniente.

Significa piuttosto che la convenienza non viene espressa attraverso una percentuale di sconto o attraverso il confronto con un prezzo storico.

Il cliente dovrà quindi valutare il prezzo attraverso altri parametri, come:

  • il prezzo al chilogrammo, al litro o per singola unità;
  • la quantità contenuta nella confezione;
  • il confronto con prodotti realmente equivalenti;
  • la qualità e le caratteristiche del prodotto;
  • i prezzi disponibili in altri punti vendita.

Una nuova dicitura accanto a Prezzi Corti e Sconto Fìdaty

Con la comparsa di “Prezzo Speciale”, il sistema utilizzato da Esselunga per comunicare prezzi e promozioni sembra arricchirsi di una nuova formula.

La nuova dicitura affiancherà probabilmente due denominazioni già note ai clienti:

Non sono però formule equivalenti.

Confronto tra Prezzo Speciale, Prezzi Corti e Sconto Fìdaty di Esselunga
Le tre principali formule utilizzate da Esselunga per comunicare prezzi e promozioni.

Prezzi Corti

I Prezzi Corti Esselunga sono prezzi ridotti o presentati come particolarmente convenienti e sono accessibili a tutti i clienti.

Non è necessario utilizzare la Carta Fìdaty, attivare un coupon oppure effettuare altre operazioni: il prezzo indicato viene applicato direttamente alla cassa.

Sconto Fìdaty

Lo Sconto Fìdaty Esselunga è invece riservato ai titolari della carta fedeltà.

Per ottenere il prezzo promozionale è necessario utilizzare la Carta Fìdaty durante l’acquisto oppure essere riconosciuti tramite il proprio account nel caso della spesa online.

Prezzo Speciale

“Prezzo Speciale” sembrerebbe invece indicare un prodotto proposto temporaneamente a un determinato prezzo, senza comunicare una percentuale di riduzione e senza confrontarlo con un precedente prezzo di vendita.

La dicitura potrebbe essere utilizzata soprattutto quando manca uno storico di prezzo conforme ai criteri dei 30 giorni previsti dalla direttiva Omnibus.

Dicitura A chi è destinata Che cosa comunica
Prezzi Corti Tutti i clienti Un prezzo ridotto o presentato come particolarmente conveniente
Sconto Fìdaty Titolari della Carta Fìdaty Un prezzo promozionale riservato a chi utilizza la carta
Prezzo Speciale Presumibilmente tutti i clienti Un prezzo promozionale temporaneo senza percentuale di sconto o confronto con un prezzo precedente

Per la dicitura “Prezzo Speciale” non abbiamo trovato, al momento della pubblicazione di questo articolo, una pagina ufficiale Esselunga che ne illustri nel dettaglio il funzionamento.

“Prezzo Speciale” è una formula imposta dalla legge?

No.

Né la direttiva Omnibus né il Codice del consumo impongono ai supermercati di utilizzare esattamente la dicitura “Prezzo Speciale”.

La normativa impone invece che, quando viene annunciata una riduzione di prezzo, il prezzo precedente venga determinato secondo regole precise.

Come chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo precedente è normalmente quello più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti, nel singolo punto vendita o nel relativo canale di vendita.

“Prezzo Speciale” appare quindi come la modalità scelta da Esselunga per comunicare determinate iniziative promozionali rispettando, per quanto di propria competenza, gli obblighi derivanti dalla disciplina Omnibus.

La legge stabilisce il principio; la denominazione e la grafica del cartellino sono una scelta dell’azienda.

La normativa Omnibus non è entrata in vigore nel 2026

La comparsa recente del cartellino potrebbe far pensare a una legge appena entrata in vigore, ma non è così.

La direttiva europea 2019/2161 risale al 27 novembre 2019.

In Italia è stata recepita con il decreto legislativo n. 26 del 7 marzo 2023.

Il decreto è entrato in vigore il 2 aprile 2023, mentre le disposizioni riguardanti le campagne promozionali sono diventate applicabili dal 1° luglio 2023.

L’eventuale introduzione recente del cartellino “Prezzo Speciale” deve quindi essere considerata una novità nella comunicazione commerciale di Esselunga, non l’effetto dell’entrata in vigore nel 2026 di una nuova norma.

Esselunga potrebbe aver deciso solo recentemente di introdurre, rendere più visibile o estendere l’utilizzo di questa dicitura nei propri punti vendita, operando però nell’ambito di regole già vigenti da alcuni anni.

Una formula corretta, ma non immediatamente comprensibile

La discussione nata sotto il nostro post Facebook ha evidenziato soprattutto un problema di comunicazione.

Molti clienti hanno interpretato “Prezzo Speciale” come:

  • un’offerta priva di spiegazioni;
  • uno sconto senza prezzo precedente;
  • un prezzo ordinario presentato come eccezionale;
  • una formula promozionale difficile da valutare;
  • una dicitura studiata soltanto per attirare l’attenzione.

Altri partecipanti alla discussione hanno invece collegato il cartellino alla disciplina Omnibus e all’assenza di uno storico di prezzo utilizzabile nei 30 giorni antecedenti.

Il fatto stesso che siano state necessarie numerose spiegazioni dimostra però che il significato della dicitura non è immediatamente evidente.

Una formula aggiuntiva come “prodotto promozionale temporaneo” oppure “referenza non presente nell’assortimento abituale” avrebbe probabilmente reso più comprensibile il messaggio.

Che cosa possiamo affermare oggi

Sulla base della normativa ufficiale e delle informazioni raccolte, possiamo ragionevolmente concludere che:

  1. “Prezzo Speciale” è una nuova dicitura commerciale comparsa nei supermercati Esselunga.
  2. Non è una denominazione prevista o imposta dalla direttiva Omnibus.
  3. È presumibilmente utilizzata per prodotti promozionali privi di uno storico di prezzo confrontabile nel punto vendita.
  4. Potrebbe riguardare prodotti temporanei, confezioni promozionali, nuovi codici o referenze non appartenenti all’assortimento abituale.
  5. Il cartellino non dichiara una percentuale di sconto e non confronta il prezzo attuale con un prezzo precedente.
  6. La formula sembra destinata ad affiancare Prezzi Corti e Sconto Fìdaty.
  7. Al momento non abbiamo trovato una spiegazione ufficiale Esselunga dedicata espressamente a questa nuova dicitura.
Cartello Prezzo Speciale Esselunga con scritta blu su fondo giallo e bianco su fondo rosso
La nuova dicitura “Prezzo Speciale” comparsa nei punti vendita Esselunga.

Il mistero del “Prezzo Speciale” è risolto?

In buona parte sì.

“Prezzo Speciale” non sembra rappresentare una nuova categoria di sconto istituita dalla legge e non indica necessariamente che il prodotto sia nuovo per tutta la catena Esselunga.

È più probabilmente la denominazione scelta dall’azienda per segnalare un prezzo promozionale temporaneo nei casi in cui non viene comunicata una normale riduzione rispetto al prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti.

Accanto ai già noti Prezzi Corti e agli Sconti Fìdaty, i clienti Esselunga dovranno quindi probabilmente abituarsi a riconoscere anche questa nuova dicitura.

Rimane però una considerazione: “Prezzo Speciale” attira sicuramente l’attenzione, ma non spiega immediatamente per quale motivo quel prezzo sia speciale.

Una breve indicazione aggiuntiva sul cartellino avrebbe forse evitato dubbi, interpretazioni e buona parte della discussione nata sotto il nostro post.

Tu hai già trovato i cartellini “Prezzo Speciale” nel tuo Esselunga? Dopo questa spiegazione ti sembrano più chiari oppure continui a considerarli poco trasparenti?

Fonti

Domande frequenti sul Prezzo Speciale Esselunga

Che cosa significa “Prezzo Speciale” da Esselunga?

“Prezzo Speciale” è una dicitura utilizzata da Esselunga per indicare un prezzo promozionale temporaneo senza mostrare una percentuale di sconto o un confronto con un prezzo precedente.

Prezzo Speciale è una nuova forma di sconto Esselunga?

È una nuova formula di comunicazione commerciale utilizzata nei punti vendita Esselunga. Non è però una categoria di sconto creata dalla legge: la denominazione “Prezzo Speciale” è una scelta dell’azienda.

Perché sul cartellino Prezzo Speciale non compare la percentuale di sconto?

In alcuni casi il prodotto potrebbe non avere uno storico di prezzo utilizzabile nei 30 giorni precedenti nel singolo punto vendita. Senza un prezzo precedente valido, non è possibile indicare correttamente una percentuale di riduzione.

Prezzo Speciale significa che il prodotto è davvero conveniente?

Non necessariamente. La dicitura segnala una condizione commerciale particolare, ma non consente da sola di misurare il risparmio. Per valutare la convenienza bisogna confrontare prezzo, quantità, formato e prodotti equivalenti.

Qual è la differenza tra Prezzo Speciale e Prezzi Corti?

Prezzi Corti indica un prezzo conveniente accessibile a tutti i clienti. Prezzo Speciale sembra invece riferirsi a una promozione temporanea senza percentuale di sconto esposta o confronto con un prezzo precedente.

Qual è la differenza tra Prezzo Speciale e Sconto Fìdaty?

Sconto Fìdaty è riservato ai titolari della Carta Fìdaty. Prezzo Speciale, invece, sembra essere accessibile a tutti i clienti e non richiede l’utilizzo della carta fedeltà.

La direttiva Omnibus impone la dicitura Prezzo Speciale?

No. La direttiva Omnibus stabilisce le regole da rispettare quando viene annunciata una riduzione di prezzo, ma non obbliga i negozi a utilizzare la formula “Prezzo Speciale”.

Che cosa prevede la direttiva Omnibus sui prezzi scontati?

Quando viene annunciata una riduzione di prezzo, il venditore deve indicare come prezzo precedente il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti alla promozione.

Prezzo Speciale riguarda solo prodotti nuovi?

No. Può riguardare prodotti nuovi, confezioni speciali, referenze temporanee o articoli non presenti nell’assortimento abituale di uno specifico punto vendita. Non significa necessariamente che il prodotto non sia mai stato venduto da Esselunga.

Prezzo Speciale affiancherà Prezzi Corti e Sconto Fìdaty?

Sembra di sì. La nuova dicitura appare destinata ad affiancare Prezzi Corti e Sconto Fìdaty nel sistema con cui Esselunga comunica prezzi e promozioni ai clienti.

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