Volantino Esselunga, svolta grafica in copertina: il risparmio ora ha un volto

C’è qualcosa di diverso nella nuova copertina del volantino Esselunga valido dal 7 al 16 maggio. A prima vista potrebbe sembrare solo una scelta grafica più moderna, colorata e leggera. Una copertina vivace, pulita, immediata, costruita attorno alla grande promessa del momento: “Portate a casa il risparmio”.

Ma guardandola meglio, il cambiamento è più interessante.

Perché questa volta il centro visivo della copertina non è soltanto una parola, non è soltanto un prezzo, non è soltanto un insieme di prodotti in offerta. Al centro c’è una persona. Una figura femminile illustrata, in stile quasi fumettistico, che spinge un carrello pieno di Sottocosto.

E questo, per un volantino Esselunga, non è un dettaglio da poco.

Una copertina diversa dal solito

Chi segue abitualmente i volantini Esselunga sa bene che la comunicazione del marchio è sempre stata molto riconoscibile:

  • ordinata
  • elegante
  • essenziale
  • spesso centrata sul prodotto, sul prezzo, sulla qualità o sul messaggio promozionale.

Questa copertina, invece, introduce un elemento nuovo: una piccola scena.

Non vediamo semplicemente il concetto di risparmio. Vediamo qualcuno che quel risparmio lo sta portando via con sé. La ragazza sorride, tiene il carrello, accompagna visivamente la scritta gigante Sottocosto, che non è più solo uno slogan promozionale ma diventa quasi un oggetto fisico.

La ragazza sorridente del volantino esselunga
La nuova grafica del volantino esselunga: la ragazza sorridente

È come se il risparmio fosse stato trasformato in qualcosa di concreto, pesante, visibile, caricato nel carrello e pronto per arrivare a casa.

Questa è una scelta grafica semplice, ma molto efficace.

Il risparmio diventa qualcosa da portare a casa

La frase principale della copertina è:

“Portate a casa il risparmio”

È una frase apparentemente normale, perfetta per un volantino promozionale. Però, abbinata all’immagine, assume un significato più forte.

Il risparmio non viene più raccontato solo come convenienza astratta. Non è soltanto una percentuale, uno sconto, un prezzo barrato o un’offerta limitata. Diventa qualcosa che entra fisicamente nella vita quotidiana del cliente.

La scritta Sottocosto dentro al carrello comunica proprio questo: vai a fare la spesa, scegli i prodotti in offerta, riempi il carrello e porti a casa un vantaggio reale.

Illustrazione della nuova grafica del volantino Esselunga con una ragazza che spinge un carrello pieno della scritta Sottocosto
La nuova grafica del volantino Esselunga mette al centro una persona con il carrello: il Sottocosto diventa qualcosa da portare a casa.

È una visualizzazione molto diretta del beneficio.

Non “guarda quanti prodotti sono in offerta”, ma “guarda cosa puoi portarti a casa”.

Ed è qui che la copertina cambia registro.

Perché la persona in copertina è importante

La presenza della figura umana è il punto più interessante.

Esselunga non mette in copertina una persona reale fotografata, ma un personaggio illustrato. È una scelta prudente e intelligente: introduce umanità, ma senza appesantire la comunicazione. Non siamo davanti a una pubblicità emotiva in senso classico. Siamo ancora dentro un linguaggio pulito, controllato, riconoscibile.

Però la direzione è chiara: il cliente entra nella scena.

La ragazza con il carrello rappresenta chi fa la spesa. Rappresenta chi sfoglia il volantino, chi controlla le offerte, chi cerca di risparmiare senza rinunciare alla qualità, chi guarda il sottocosto non come un gioco promozionale ma come un’occasione concreta.

E questo sposta il messaggio.

Il protagonista non è più solo il supermercato che propone l’offerta. Non è più solo il prodotto scontato. Il protagonista diventa anche il cliente che quella convenienza la usa, la sceglie, la porta a casa.

Una grafica più narrativa e meno da volantino classico

Questa copertina racconta una micro-storia.

C’è una persona. C’è un carrello. C’è una promessa. C’è un’azione: portare a casa il risparmio.

È una costruzione diversa rispetto al classico volantino inteso come elenco di occasioni. Qui la copertina non si limita a dire “ci sono offerte”. Mette in scena il risultato delle offerte.

E questo rende il messaggio più immediato.

Il carrello pieno di Sottocosto è quasi una metafora visiva: non stai semplicemente sfogliando un volantino, stai immaginando la tua prossima spesa. Una spesa in cui il risparmio diventa visibile, presente, quasi tangibile.

Da fan blog, questa scelta merita attenzione perché sembra parlare a un pubblico più ampio e più quotidiano. Non solo al cliente che confronta i prezzi, ma anche a chi vuole capire subito il senso dell’iniziativa: c’è un’occasione, ed è pensata per finire nel tuo carrello.

I piccoli dettagli che rafforzano il messaggio

Ci sono poi alcuni dettagli apparentemente secondari che rendono questa copertina ancora più interessante. Nel carrello non ci sono prodotti, ma direttamente la scritta “Sottocosto”: è come se il vero oggetto da portare a casa fosse il risparmio stesso. Anche la scelta di una scritta grande, tridimensionale, quasi pesante, va in questa direzione: il sottocosto non è solo una parola, ma qualcosa che occupa spazio nel carrello.

La ragazza, inoltre, non è una figura anonima: ha una borsa a tracolla, un abbigliamento quotidiano, un sorriso rassicurante. Sono elementi semplici, ma aiutano a trasformarla in una cliente riconoscibile, non in una mascotte pubblicitaria. In basso, poi, il richiamo a Esselunga Online e il piccolo furgoncino rafforzano il concetto del “portare a casa”: il risparmio entra nel carrello, ma la spesa può arrivare anche direttamente a casa.

Ragazza illustrata con borsa a tracolla nella nuova grafica del volantino Esselunga
La figura femminile illustrata introduce un elemento umano nella copertina del volantino Esselunga, rendendo il messaggio più vicino al cliente.

C’è anche un altro elemento curioso: la base gialla su cui poggiano la ragazza e il carrello. Non è chiarissimo se rappresenti un tappeto, una stuoia, un nastro o semplicemente un piano scenico. Proprio questa ambiguità la rende però funzionale: crea una superficie visiva che accompagna la scena e sembra quasi “srotolare” il risparmio verso casa, collegando la promessa del sottocosto al richiamo finale alla spesa online.

Cosa comunica davvero Esselunga con questa scelta

Secondo me, questa copertina comunica almeno tre cose.

La prima: il risparmio deve essere percepito come concreto. Non basta più dire “sottocosto”. Bisogna far vedere che quel sottocosto ha un effetto reale sulla spesa.

La seconda: la comunicazione può diventare più calda senza perdere ordine. La grafica resta pulita, il messaggio resta chiaro, il marchio resta riconoscibile. Però l’immagine è più vicina alle persone.

La terza: il cliente viene messo al centro del racconto. Non in modo retorico, ma visivo. La ragazza con il carrello non è un dettaglio ornamentale: è il collegamento tra la promessa promozionale e la vita reale di chi fa la spesa.

Ed è proprio qui che questa copertina diventa interessante.

Perché Esselunga non sta semplicemente dicendo: “Abbiamo prodotti sottocosto”.

Sta dicendo: “Questo sottocosto è per te, per il tuo carrello, per la tua spesa di tutti i giorni”.

Un cambio di rotta che potrebbe non essere casuale

Naturalmente bisogna essere prudenti: una sola copertina non basta per dire che Esselunga abbia cambiato definitivamente stile. Potrebbe essere una scelta isolata, legata a questa specifica campagna promozionale.

Però il segnale c’è.

E il segnale è interessante perché arriva in un momento in cui il tema del risparmio è diventato centrale per moltissime famiglie. Il sottocosto non è più solo una leva commerciale: è una parola che intercetta un bisogno concreto.

Mettere una persona davanti al carrello significa dare un volto a quel bisogno.

La copertina non parla più soltanto di convenienza. Parla di chi cerca quella convenienza, di chi la porta a casa, di chi si aspetta che il volantino sia utile davvero.

In questo senso, la grafica non è solo più “carina” o più moderna. È più umana.

Il volantino come racconto della spesa

Questa potrebbe essere la direzione più interessante: il volantino non solo come strumento per consultare offerte, ma come racconto della spesa.

Un racconto fatto di occasioni, stagionalità, promozioni, ma anche di gesti quotidiani: prendere il carrello, scegliere i prodotti, guardare il prezzo, riempire le borse, tornare a casa.

La nuova copertina Esselunga sembra andare proprio lì.

Non abbandona il linguaggio commerciale, perché il messaggio Sottocosto resta enorme, centrale, impossibile da ignorare. Però lo inserisce dentro una scena più familiare. Più vicina al cliente. Più immediata.

È una piccola svolta, ma significativa.

Una scelta che funziona?

A mio parere sì, funziona.

Funziona perché è semplice. Funziona perché non tradisce lo stile ordinato di Esselunga. Funziona perché rende il concetto di risparmio più visivo e meno astratto.

E funziona soprattutto perché sposta l’attenzione dal “prodotto in offerta” alla “persona che approfitta dell’offerta”.

È un passaggio sottile, ma importante.

Il volantino continua naturalmente a servire per scoprire prezzi, promozioni e prodotti convenienti. Però questa copertina aggiunge un livello in più: racconta il beneficio finale. Non solo ciò che Esselunga mette in offerta, ma ciò che il cliente può portare a casa.

Ci restano solo 2 dubbi: il “voi” e la passerella

Il primo dubbio è: perché “Portate” e non “Porta”?

Questo è il grande dubbio grammaticale che non mi fa dormire la notte (non è vero, ovviamente).

Però non capisco perché usare il voi, per un “Voi Portate a casa il risparmio” invece di un “Tu Porta a casa il risparmio“.

A questa domanda, suppongo non avremo mai risposta.

Il secondo dubbio è: che cosa è quella passerella gialla su cui poggiano ragazza e carrello? La passerella che porta il risparmio a casa?

Dettaglio della passerella gialla presente nella nuova copertina del volantino Esselunga
La base gialla della nuova copertina Esselunga è uno degli elementi più curiosi della grafica: una sorta di passerella o stuoia che accompagna visivamente il risparmio verso casa.

Mistero, io non l’ho capito, forse tu mi sai dire che cosa sia o che cosa rappresenta?

Conclusione

La nuova copertina del volantino Esselunga dal 7 al 16 maggio merita attenzione perché sembra introdurre un linguaggio leggermente diverso dal solito.

La ragazza con il carrello e la scritta Sottocosto non sono solo un elemento grafico simpatico. Sono il simbolo di una comunicazione che prova a mettere più chiaramente al centro la persona che fa la spesa.

Il risparmio non resta sulla carta. Entra nel carrello.

Ed è forse proprio questo il messaggio più forte della copertina: non ci sono soltanto offerte da guardare, ma occasioni da portare a casa.

Ora resta da capire se si tratta di un esperimento grafico isolato o dell’inizio di una nuova fase nella comunicazione dei volantini Esselunga.

A te questa nuova copertina piace? Preferisci lo stile più classico dei volantini Esselunga o trovi interessante questa scelta più narrativa e “umana”?

Raccontacelo nella pagina Facebook di TuttoEsselunga, è il posto dove parliamo di più!

Passa ad Octopus Energy ed ottieni 30€ di sconto!

Altro per te...

Ingresso di un supermercato Esselunga la domenica, simbolo del dibattito sulle possibili chiusure domenicali

E se l’Esselunga chiudesse la domenica? La domanda che nessuno si faceva (fino a oggi)

E se l’Esselunga chiudesse la domenica? La domanda che nessuno si faceva (fino a oggi) …